LENTE SCLERALE DA CALCO OCULARE
La lente sclerale da calco oculare è una lente a contatto che ricopre l’intera congiuntiva bulbare. E’ costruita mediante lavorazione di un disco di PMMA di diametro e spessore variabili a seconda dei casi. La superficie interna della lente è ottenuta mediante pressata della lastrina di Pmma sulla superficie esterna del calco oculare. La C.L.A.O. (Contact Lens Association of Oftalmology) definisce la lente sclerale come la lente più valida in contattologia e la indica come scelta primaria nei seguenti casi:
- Grandi irregolarità della cornea e del bulbo oculare;
- Afachia
- Cheratocono nel quale non è ottenibile un’adeguata centratura con altre lenti a contatto;
- Abrasioni della cornea da agenti esterni (trichiasi, entropion);
- Elevati difetti di refrazione (oltre le 8 diottrie);
- Cheratoglobo;
- Ptosi;
- Ipovisione.
La lente sclerale da calco oculare è particolarmente indicata nei casi di cheratocono perché non produce attrito sull’apice dello sfiancamento corneale. In contattologia è noto il problema del leucoma centrale indotto dall’attrito della lente a contatto tradizionale a causa del battito palpebrale che ha una frequenza di circa 10/12 battiti al minuto.
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Resp. Tecnico: Marco Centazzo |
Foto A: cheratocono al 3° stadio. Foto B: calco del cheratocono. Foto C: lente pressata senza ottica interna. Foto D: lente pressata con ottica interna ed esterna . Foto E: immagine in fluoresceina della lente sclerale sul cheratocono al 3° stadio
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